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lunedì 19 maggio 2008

Magistratura senza testa

Si è dimesso Luerti, Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. Ne avete sentito parlare dai Tg? Vi hanno spiegato perché? No? Che strano. Ci aiuta a saperne di più aprileonline.info:

"Luerti, che ha all'attivo una recente esperienza da gip a Milano ma anche un passato nella procura di Catanzaro, è membro di Comunione e Liberazione. Sulle sue frequentazioni, ai tempi di Catanzaro circa dieci anni fa, con l'imprenditore e presidente della Compagnia delle Opere calabrese Antonio Saladino - indicato da De Magistris nell'inchiesta Why Not come il vertice di affari illeciti e fondi europei "distratti"- il diretto interessato aveva sempre minimizzato, riferendo che non si sentivano da tempo.

Circostanze, comunque, che all'interno dell'Anm, ed in particolare di Magistratura Democratica e Movimento per la giustizia, avevano da mesi aperto un dibattito interno e scatenato diversi malumori, parallelamente ad altri brontolii legati al "voto d'obbedienza" nei confronti del gruppo dei Memores Domini di Comunione e Liberazione di cui Luerti fa parte, per molti incompatibile con una carica pubblica che necessita la massima indipendenza e che fa voto soltanto alla Costituzione. Ciononostante, tutte le correnti della magistratura associata hanno sempre dimostrato una posizione di amicizia e difesa, anche per non frammentare l'unità del terzo potere nei confronti dell'avvicinarsi di una nuova stagione politica e del cambio al vertice di Via Arenula.

Ma poi, una settimana fa, il presidente dell'Anm finisce nell'occhio del ciclone per una notizia svelata dall'Espresso. E' Marco Travaglio a raccontarla: secondo l'agenda di Saladino messa agli atti dell'inchiesta, i due si sarebbero incontrati il 25 ottobre 2006 al ministero della Giustizia in via Arenula. Seduti al tavolo insieme a Luerti e Saladino, stando alle carte di Why Not c'erano anche Ferlini (numero due della Compagnia delle Opere) e il padrone di casa: l'allora ministro della giustizia Clemente Mastella. Letta la notizia, i malumori e i borbottii all'interno dell'Anm si trasformano in "sconcerto", come rivelano i magistrati. Scoppia il "caso Luerti", e al magistrato si presenta una doppia opzione: smentire l'incontro o dimettersi. Ma l'incontro c'è stato."

Ecco una possibile risposta che molti cercavano ad un'altra domanda: perché De Magistris è stato lasciato solo dall'Associazione Nazionale Magistrati?

domenica 18 maggio 2008

Marco Travaglio in diretta su Passaparole alle 14

passaparola

Anna dei miracoli


Giannelli, Corriere della Sera del 14 maggio 2008

Sullo stesso tema, due giorni prima su Repubblica la mitica ElleKappa:
"Andiamoci piano con la democrazia - Potrebbe minare il dialogo."

Paolo Borsellino, uomo onesto



Lezione sulla mafia tenuta da Paolo Borsellino il 29 gennaio 1989 a Bassano del Grappa:

"L'
equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice "quel politico era vicino al mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto".
E no!! Questo discorso non va!
Perché
la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire "Beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica,giudiziale, che mi consente di dire quest'uomo è mafioso".
Però siccome dalle indagini sono [comunque] emersi tanti fatti, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali o quello che sia dovevano
trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile per la gestione della cosa pubblica.
Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza e si è detto "
questo politico non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto".
Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci gente che è disonesta ma non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarlo però c'è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, a
non soltanto essere onesti ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituiscono reato?".